Creazione del Logo di Solidarietà Viva

Significato del logo

Il pagliaccio: ha il compito di divertire, ha un suo ruolo nel teatro e nella cultura.

Il Violino: ha un significato simbolico e spirituale: rappresenta l’armonia, la forza interiore.

La città: come luogo di incontro fraterno fra le diverse comunità che la compongono.

Se vuoi saperne di più sul suo significato e su chi l’ha voluto e chi l’ha fatto … 

 

Che “Solidarietà Viva” avesse un proprio logo era uno dei molti  sogni di Angelo Boniotti che era rimasto nel cassetto dei desideri fino a quando in un incontro casuale, alla fine del secolo scorso, con Livia Picchieri si concretizzò. Livia, da tutti chiamata col nome di Lilli, era figlia di un carissimo amico, Mario Picchieri, dirigente delle ACLI scomparso prematuramente, e lavorava da anni presso la Scuola materna Fantasia di Villanuova sul Clisi. Lilli era bravissima a disegnare, con matita o pennarello, e illustrava a Angelo e a Bruna, sua consorte, alcuni disegni preparati per la scuola materna. Angelo fu colpito da un pagliaccio che suonava il violino e chiese a Lilli cosa avesse voluto far capire ai bambini con quel disegno. Ne nacque una disquisizione sui possibili significati:

  • Il pagliaccio, noto anche con l’inglese clown, è quel personaggio che ha il compito di divertire gli spettatori. È generalmente vestito in modo buffo, allo stesso modo della maschera, ha una posizione artistica di rilievo nel mondo del teatro e della cultura: il teatro e la cultura erano  attività che facevano parte integrante della mission di Solidarietà Viva.
  • Il violino, il violino ha spesso un significato simbolico o spirituale: rappresenta l’armonia, la forza interiore. Il potere della musica di un violino può portare alla scoperta di sé e all’esplorazione e persino a unire le persone e a renderle più unite. In molti artisti, il violino, appare ripetutamente nelle loro opere, non solo come strumento musicale, ma come mezzo per incontrare Dio e i grandi segreti della vita e della morte. Sono motivazioni queste che devono essere sempre presenti in una associazione attenta ai problemi degli anziani e delle persone fragili.
  • La città, mettere al centro la città. La città intesa come quel luogo della società nel quale si sviluppano le singole comunità che dialogano tra loro e con le istituzioni.

Fu così che Angelo chiese a Lilli di poter utilizzare il suo disegno come logo.

All’inizio il logo era in bianco e nero e all’interno dell’associazione si scoprì che avevamo una bravissima pittrice, Sara Bertussi, alla quale Angelo chiese di colorare il logo senza modificarlo.

Logo di Solidarietà Viva OdV, associazione di volontariato di Brescia